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Napoli Sotterranea: resti Greco-Romani e rifugi antiaerei


Il termine Napoli sotterranea sta ad indicare il fittissimo e complesso reticolo di cunicoli e cavità, che si trovano nel sottosuolo napoletano e che formano una vera e propria città che ricalca, in negativo, la città di superficie. La città sotterranea si estende sotto tutto il centro storico, ad essa sono legati miti e leggende ancora oggi vivi nell’immaginario collettivo dei napoletani. Le gallerie sottostanti Napoli sono state usate, nel corso dei secoli, in diversi modi. Nate in seguito all’estrazione di tufo per la costruzione della città, sono state poi adibite ad acquedotto e come rifugio ai tempi della Seconda Guerra Mondiale.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, Napoli ha adattato il suo sottosuolo per proteggere la popolazione dai bombardamenti, con circa 40.000 persone che hanno occupato i sotterranei in attesa della fine del conflitto. Tuttavia, la distruzione della città durante la guerra ha costretto molti a abbandonare questo rifugio. La ricostruzione postbellica ha visto il riutilizzo del sottosuolo per smaltire detriti, contribuendo alla sua trasformazione in una discarica fino agli anni ’80. Solo grazie agli sforzi volontari di alcuni cittadini, Napoli ha recuperato il suo sottosuolo e ha creato il Museo della Guerra di Napoli Sotterranea. Il museo raccoglie documenti e oggetti legati al periodo della Seconda Guerra Mondiale, offrendo ai visitatori un’esperienza unica e emozionante che li conduce attraverso il tempo e la storia. Alla fine della visita, i visitatori possono esplorare gli ambienti dedicati al Museo della Guerra, completando così un viaggio straordinario nel passato.

Dal marzo 2008, il Museo della Guerra di Napoli si dedica alla raccolta e conservazione di documenti legati alla Seconda Guerra Mondiale. L’esposizione comprende materiali, oggetti e documenti dal giugno 1940 a settembre 1943. Nel 1940, gli inglesi compirono le prime incursioni aeree in Italia in risposta ai bombardamenti tedeschi della Luftwaffe. Le incursioni continuarono nel 1940 sul Nord e sui porti militari come Napoli, seguite da un periodo di calma fino al 1942. Nel marzo 1943, l’esplosione della nave mercantile Caterina Costa, carica di benzina e munizioni, causò gravi danni e numerose vittime. Le incursioni aeree ripresero dopo l’occupazione italiana in Africa, con attacchi devastanti alle città meridionali da parte della RAF e poi della U.S.A.F. Il 4 agosto 1943, Napoli subì gravi danni con bombe incendiarie che distrussero la chiesa trecentesca di Santa Chiara. Complessivamente, la città affrontò 43 ore di bombardamenti, con oltre 20.000 morti e l’80% degli edifici distrutti.

Subito dopo l’escursione alla Napoli Sotterranea, è possibile visitare a titolo gratuito anche i resti dell’antico Teatro greco-romano di Napoli, conosciuto anche come Teatro di Nerone.

La visita comprende i resti del Teatro Romano, inglobato nel XV secolo dalle abitazioni oggi esistenti in Via Anticaglia, Vico Cinquesanti e Via S. Paolo.

Successivamente si entrerà in un tipico appartamento napoletano, chiamato comunemente “basso”, perché si trova sul livello stradale della città, il quale è già all’interno del teatro romano.

Basterà spostare un letto ed aprire una botola per accedere in altri ambienti dove Nerone aveva i suoi camerini privati, ogni volta che veniva a mettere in scena i suoi spettacoli a Napoli.

SUMMA CAVEA
Il percorso è stato recentemente ampliato con una nuova scoperta.

È stato rinvenuto un frammento del teatro presso un’antica falegnameria al cui interno è stata allestita una mostra permanente con una trentina di scarabattoli antichi, di legno scuro, a custodire scene della natività e del presepe popolare.

All’interno di questa nuova porzione di teatro romano, appena riportata in vita, è stata fatta un’ulteriore nuova scoperta.

Nel pavimento correvano dei piccoli canali che erano completamente ostruiti dal materiale di risulta generato dalla sega circolare.

Durante la pulizia è venuta fuori la presenza di canali di scolo delle fogne di epoca borbonica, realizzati con riggiole da disegni di colore blu.

Quei canali sono stati protetti da grate e sono visibili.

https://youtu.be/EEtOIz5Zdxc?si=0Ka6O45sUeNU7T03